Lettori fissi

domenica 30 gennaio 2011

ASPETTANDO L'ESTATE.

Metti una giornata un po' grigia e freddolosa....
Metti che il caminetto acceso ti tiene compagnia con il suo scoppiettare...
Metti che il tuo sguardo cade sulla ciotola piena di limoni bio...
Metti che ti viene un'improvvisa voglia d'estate...
Metti che hai una ricetta in disparte che vuoi provare da tanto tempo...



CROSTATINE AL LEMON CURD.

Per il Lemon curd:
225 gr. zucchero - la buccia di due limoni grattuggiata - il succo di due limoni filtrato - 50 gr. burro morbido - 2 uova - 1 cucchiaino maizena.

Frullare lo zucchero con la buccia di limone, cuocere per un paio di minuti lo zucchero con la buccia di limone assieme al burro e al succo dei limoni mescolando spesso.
Aggiungere le uova e la maizena alzando leggermente la fiamma e continuando a mescolare finchè il composto risulti cremoso e omogeneo.
Invasare. (Si conserva in frigorigìfero x 10 giorni, è ottima anche spalmata sulle fette biscottate).

Preparare le crostatine ritagliando dalla frolla dei cerchi leg
germente più grandi dei vostri stampini che avrete già preparato leggermente imburrati e infarinati, inserite delicatamente la frolla facendola aderire alle pareti. Fate cuocere le crostatine a 180° per 15 minuti mettendo al centro alcuni fagioli secchi in modo da non farle gonfiare.
Una volta raffreddate, toglietele dagli stampi,
mettete al centro un cucchiaio di lemon curd e appoggiatevi sopra alcune fettine di frutta (quella che preferite); infine gelificate con della gelatina per dolci.



Chiudete gli occhi e gustatevi questo primo "assaggio d'estate"... Mmmmmmmmm.... Ci voleva, vero?

domenica 23 gennaio 2011

DOMANI E' UN'ALTRO GIORNO.

Ci sono anni di cui non vedi l'ora di festeggiarne la fine e di buttarti alle spalle i dolori , le preoccupazioni e le fatiche che si sono portati appresso...

Ci sono anni nuovi che iniziano portandoti subito altri pensieri che pur non essendo così pesanti come quelli appena lasciati, fanno comunque traboccare un vaso già troppo pieno...

E ti ritrovi con l'animo gonfio, incapace di dire una sola parola senza far scoppiare gli argini; ti si spegne la luce dell'anima , il fiato si fa corto ed ogni tua molecola si ribella a quanto il destino ti ha riservato.

Vorresti essere meno sensibile, un po' più egoista... Per s
offrire meno.

Non hai più voglia di parlare, di creare, di pensare...

Poi, pian-piano riapri lentamente gli occhi, le parole del
le amiche ti incoraggiano, ricominci a posare gli occhi su qualcosa che vorresti comprare, torni a progettare, le tue mani riprendono lavori lasciati in sospeso da tempo... Vuoi mettere ordine tra i tuoi fili ingarbugliati e nella tua vita.

Ti guardi intorno e vedi che tra le nebbie e il gelo stà facendo capolino un tiepido sole...

Accarezzi gli ultimi regali arrivati per Natale da persone lontane, ma tanto care che ti dimostrano amore e amicizia.





Esci di casa e torni con dei fogli enormi di cartoncino colorato, un libro, dei ferri da maglia giganti...




Riprendi il tuo uncinetto, il ricamo lasciato a metà, prepari un paio di guanti che terranno calde le mani di un bravissimo pianista, la soffice copertina da finire con il telaio... Ritorni ad impastare biscotti, perchè hai voglia d'inebriarti col loro profumo di spezie e cannella.





E tutto torna in ordine, tutto va affrontato e portato a termine, con coraggio e determinazione, anche se a volte non è facile.



Ti rendi conto che senza quegli sms delle amiche, senza le loro mail, senza i loro tentativi di parlarti, senza i cioccolatini "che ti tirano un po' su" lasciati sulla mia scrivania da una collega-amica speciale, senza i regali improvvisi e deliziosi, senza gli abbracci del tuo principe... Oggi forse questo sole sarebbe meno splendente e tutto apparirebbe offuscato dietro ad un velo grigio.

Ti accorgi che, nonostante tutto, sei una persona fortunata, e poi domani è un'altro giorno...

venerdì 24 dicembre 2010

LUDOVICO


Come ad ogni vigilia di Natale mi sovviene la tragica storia di Ludovico, che a me ed ai miei fratelli è rimasta indelebile nella memoria...
Per chi di voi ha almeno una quarantina d'anni sulle spalle, forse ricorderà la barbara usanza di quel periodo di vendere per Pasqua dei pulcini , vivi s'intende, a cui era stato colorato il piumaggio.
Oh, a vedersi erano bellissimi... Rosa, azzurri, gialli, ver
di, blu... Un arcobaleno di piccole creaturine che per la maggior parte non sopravviveva al misero trattamento subito.
Anche a noi ne fu regalato uno tutto azzurro: lo chiamammo Ludovico.
Gli ripulimmo le piume fino a farlo tornar del colore originario, lo imboccavamo con ogni sorta d'avanzi e di molliche di pane... Al mattino avanzavamo di proposito il nostro latte con l'ovomaltina e lui s'ingollava tutto con u
n appetito degno di un'aquila reale!
Era la nostra mascotte, il nostro compagno di giochi, il nostro cuciolo domestico, le settimane passavano e mentre lui s'ingigantiva sempre più, al contempo assumeva comportamenti associabili forse solo ad un cagnolino...
Quando tornavamo da scuola e lo chiamavamo a gran voce, lui sbucava da dietro casa di gran lena caracollando sulle sue zampotte ad ali spieg
ate facendoci le feste... si appollaiava vicino a noi mentre giocavamo in giardino, amava carezze e coccole emettendo suoni gutturali di puro piacere...
Ma aimè, un fatidico giorno, i miei genitori decisero che ormai era troppo grande per poterlo tenere ancora nel nostro giardino; ed effettivamente devo ammettere che il nostro amico aveva raggiunto dimensioni considerevoli degne di un cappone che si rispetti.
Presero accordi con una conoscente che in campagna aveva pollaio e polli ed era disponibile ad ospitare Ludo...
In una soleggiata e ridente domenica partimmo in sei sull'Autobianchi A112 di mio papà: i miei genitori davanti, io con i miei due fratelli e Ludovico sul sedile posteriore.
Appena partiti pero' constatammo che il nostro pollo soffriva il
mal d'auto... Poverino, faceva una pena! Si mise subito acquatato ai nostri piedi e ad ogni curva presa troppo rapidamente allungava il collo, strabuzzava gli occhietti ed emetteva un:"gggguuuuuuu.... ggggguuuuuu...." straziante.
Mia mamma voleva fermarsi alla prima farmacia per prendere delle pastiglie contro il mal d'auto, ma mio papà non ne volle sapere... Si fermo' solo presso un distributore di benzina per far rifornimento e, in quel frangente, Ludovico si riprese saltando tutto ringalluzzito e felice sulla spalla di mia mamma!
Non potete nemmeno lontanamente immaginare la faccia basita che fece il benzinaio mentre erogava senza accorgersene un bel po' di litri di benzina in più rispetto a quanto richiesto da mio padre...
Infine giungemmo sani e salvi presso la sua nuova dimora, e devo dirvi che tutto sommato Ludovico si sentì subito a suo agio, c'era tanta erbetta fresca, tante pollastrelle a disposizione, un bel rifugio caldo e accogliente per la notte... A malincuore lo lasciammo ripromettendoci di tornare ogni domenica a trovarlo, come si fa coi nonni.
E giuro che mantenemmo la promessa, e ogni volta lui ci corre
va incontro con le sue bianche ali spiegate e il collo proteso, felice di rivederci!
Devo ammettere che ultimamente la sua mole faceva alquanto paura... Sembrava un pollo gigante pronto per il combattimento! Ma lui, poverino, frenava in tempo utile per non buttarci a terra come un'ariete; ci voleva proprio bene!
Arrivo' Natale, ricordo ancora come tutti agghindati a festa sedemmo attorno alla tavola imbandita, c'era pure mia nonna e tutti quanti aspettavamo il piatto del giorno che senz'altro doveva essere qualcosa di buono, visto il profu
mino che fuoriusciva dal forno di mamma.
E la mamma arrivo' portando non senza fatica su un'enorme teglia un cappone ripieno degno da guinnes dei primati...
Ci furoni due minuti di imbarazzante silenzio, dopodichè si scateno' l'inferno!
Noi tre ragazzi avevamo riconosciuto il nostro amato Ludovico e piangendo disperati gridavamo: "ASSASSINIIII... CON CHE CORAGGIO GLI AVETE TIRATO IL COLLO... NON OSERETE MANGIARLO!!!!"
I miei genitori non sapevano più che pesci pigliare, e fu così che mia mamma, tolse amorevolmente il ripieno e ci consegno' la salma per una degna sepoltura con tanto di corteo funebre al seguito...
Ricordo ancora mia nonna che assistendo alla tumulazione mormorava: " ma è un peccato... Un vero peccato..."
Che tutta questa storia vi sia di monito: state ben attente a c
osa portate in tavola, potreste passare il Natale più triste della vostra vita!

Buone feste a tutti da tutta la Zukk-family al completo !!!!!


venerdì 17 dicembre 2010

IL MISTERO DELLA ZUCCA SCOMPARSA

Ebbene si, sono una latitante del web... Ultimamente riesco a fare solo poche e fugaci apparizioni sui blog altrui e ancor più scarsi passaggi sul mio, ma il segreto è subito svelato: oltre alle solite occupazioni quotidiane che mi vedono svolazzare qua e la' come una libellula alquanto acciaccata, pure l'ernia del Principe ha pensato bene di farsi dare una sistematina, per cui ho dovuto assistere amorevolmente il Principe Azzurro sul letto di convalescenza.
Oddio, proprio "amorevolmente" non
so'... Forse i primi giorni... Ore.... Minuti....
E va bene, lo ammetto! Non c'ho l'animo della crocerossina! Uffa... Ma gli uomini sono così... così... "Uomini" quando sono ammalati che la pazienza la farebbero perdere anche a San Pietro!
Pero' è sopravvissuto: ai dolori e alle mie iniezioni che
non avevo MAI fatto in vita mia, (sappiate che per esercitarmi ho infilzato più volte una mela con uno spiedino... Tecnica efficacissima, se volete vi metto il tutorial! Ve lo dico perchè si sa mai che tocchi anche a voi dovervi cimentare, eh!).
L'esperienza mi ha notevolmente provata, dopo tre settimane ne sono uscita distrutta: dalle tensioni, dalle preoccupazioni e dalle due s
catole d'iniezioni!
Dopo simili esperienze, ragazze mie, bisogna assoluta
mente cercare di "tirarsi un po' su" e la Zukky l'ha fatto... eccome se l'ha fatto!
Sono partita per Modena, destinazione fiera creativa (Ancoraaaaa????? Ohhhhh, Yessssss!!!!) grandissima occasione per rendere pan per foca
ccia a quel gruppetto di Creative Squinternate che l'avevano fatta a me un paio di mesi fa!
MISSIONE RIUSCITISSIMA, grazie anche al contributo e all
a sapiente recitazione della Cad, mio gancio e di Sonja, mia amica e accompagnatrice. Ah-ah-ah... Non mi scorderò mai le facce che hanno fatto Tatti, Verdesalvia e la Queen!!! Impagabile....
Insieme a loro mi sono divertita e rilassata, quando si dice "un toccasana".
E, come ormai consuetudine ci siamo pure scambi
ate dei pensieri specialissimi: Dalla bellissima borsa hand-made della Cad sono sbucati un lecca-lecca forgiato con le sue abili manine e un pacchetto con miscela per una quintalata di super-muffin al cioccolato, che sono spariti in un nanosecondo tant'è che vi posto la foto solo degli ultimi tre sopravvissuti...

La Geppetta del gruppo, anche se infortunata è riuscita a stupirmi con un'opera d'arte shabby-mistica, infatti se ingrandite notevolmente la foto potrete notare in una crepa della cornice un pezzettino del suo polpastrello con
relative impronte digitali rimasto incastrato drammaticamente in un'infernale macchinario mentre vi lavorava!
Vi giuro
che mi genufletto ogni volta che ci passo davanti...Dalla Tatti ho appena ricevuto "via pacco postale" un vaso della preziosa "Ciocco-Perata" che prossimamente finirà a guarnizione di una torta o direttamente spalmata sulle fette del mattino, uno dei suoi tenerissimi angioletti e due deliziosissimi Cip-Cip, che hanno già scelto un rametto ciascuno del mio albero di Natale!
Da parte della "Magica" NI uno stupendo decoro Tildoso (già posi
zionato anch'esso sull'abete) e una sorprendente lettera con busta tutta di stoffa.
Le ragazze, in fiera, hanno avuto un "pensiero" anche per il povero Principe, che ha apprezzato commosso!

Ma i regali e le sorprese non son finite qui! Da parte di Daniela (detta Bida ) che ho avuto il piacere di rincontrare per scambiarci gli auguri di Natale, un simpaticissimo puntaspilli a forma di tartaruga e un cuore di gesso profumatissimo che mi fa impazzire!
E ancora uno splendido bouquet di fiori freschi da Sandra e Rosalba, che mi sono venute a trovare a casa... Adoro i fiori!

Mentre da parte di Cristina e della sua simpaticissima super-mamma un'altro decoro per il mio albero fatto con maestria utilizzando il panno bianco e rosso preso durante la trasferta a Vicenza, per ultimo oggi il postino mi ha recapitato una cartolina con i saluti di Annamaria che anche in vacanza ha avuto un pensiero per me...

Scusatemi tanto, ma io davanti a tutte queste attenzioni mi emoziono...
Grazie, a tutte, con tutto il mio cuore!

giovedì 9 dicembre 2010

SAL DI CUORI TERMINATO!

Siamo già a Dicembre... Vi rendete conto? In un "Amen" son volati via 12 mesi.
Negli ultimi giorni sono riuscita, recuperando il ritardo accumulato, a finire gli ultimi lavori per il Sal organizzato da Stefy de "l'Angolo del country".
Devo dire che è stato un bell'impegno, pero' mi ha dato tanta soddisfazione che spero trovi riscontro in chi riceverà il mio pacchettone che in questo momento sta viaggiando alla volta di...........di.............
Ma non posso mica dirvelo! Altrimenti chi lo riverà non avrebbe la zukk-sorpresona...
Non mi resta che incrociare le dita sperando di aver ind
ovinato i suoi gusti, e nel frattempo mostrarvi le mie dodici "creature"!



Sfruttando i miei vari hobby ho creato ricami a punto croce, una borsetta, una scatola a forma di cuore rifinita con pasta neve, gioiellini, puntaspilli, cuori imbottiti da appendere e profumare, un appendino in legno pirografato, ghirlandina e cornicette... Un bel guazzabuglio, vero?
Ma io adoro i cuori! L'ho sempre detto che li caccerei dappertutto, per cui....

lunedì 29 novembre 2010

UN PENSIERO PER YARA

--------------------------------------------------------------------------------------






Dedico un pensiero a Yara, sperando che possa tornare presto a casa.

Un pensiero al suo sorriso, perchè lo vogliamo rivedere.

Un pensiero per i suoi genitori, perchè siano forti in queste ore interminabili d'angoscia.

Un pensiero per tutte quelle persone che la stanno cercando.

Un pensiero alle sue amiche e compagne di sport.

Un pensiero a tutte le mamme, perchè in questi giorni guardano i loro figli pensando a lei.

Un pensiero a chiunque sa o puo' fare qualcosa, perchè parli o agisca al piu' presto.

lunedì 8 novembre 2010

C'ERA UN FILO LUNGO LUNGO...

Cos'è un filo? Un'invenzione geniale direi!
Pensate a quante cose si possono fare con un filo: possiamo cucire, rammendare, decorare, tricottare, uncinettare, impacchettare, creare collane, gioie
lli, reti, segnalibri... (e volendo, con uno bello grosso, ci possiamo anche strangolare qualcuno!).
Ammetto che ci son giorni in cui lo userei volentieri applicando l'ultima opzione, ma, siccome sono una creativa incallita, ancora una volta ha prevalso il buonsenso e la fantasia ha fatto il resto!
Per cui, nei giorni scorsi, intervallando l'odioso lavoro di svuo
tare ogni pertugio della mia cucina (in attesa che arrivasse quella nuova fiammante) da ogni tipo di cianfrusaglieria che nel corso degli anni ero riuscita ad accumulare peggio di un rigattiere d'infimo ordine, ho lavoricchiato qualche metro di filo... Così, tanto per rilassarmi un pochino...
E da un semplicissimo filo sono nati.........................................................

Un paio di guantini che riscaldano g le manine laboriose di un'amica....................

Alcuni braccialetti con filo di lino e filo di lana............

Sciarpine calde e "fashion"......................

Che si abbinano anche alla nuova borsa in feltro............

Morbidissime "piastrelle" che prossimamente assemblate scalderanno il sonno di un piccolo bebe'.............

Ma se il filo è di ferro, si puo' fissare assieme a tante perline al bordo di un ex vasetto di yogurt per trasformarlo in un simpatico portacandela.........

Oppure.............. Si, ho in serbo altre idee, ma tutto il resto ve lo mostro la prossima volta!!!!