Lettori fissi

martedì 2 dicembre 2014

MAGNIFICO MIX!

"A" con la gamba, "E" con l'occhiello....
"O" com'è bello, "U" che guarda in sù....
Ma il più carino è "I" col puntino!!!

Ricordi d'infanzia? Nostalgia delle elementari?
O sarà la passione per tutte quelle magiche letterine che, unite fra loro, danno forma a parole e pensieri?
Adoravo Italiano, la mia materia preferita... Per me i dettati erano una gioia, i temi una passione! (La matematica un'incubo... Ma mica si deve essere perfetti, no?)
Qualche mese fa un'amica, conosciuta tramite un'altra amica in comune, mi ha fatto un regalo prezioso: un pannello di feltro grigio con ricamate delle meravigliose lettere dell'alfabeto.

Ed è stato amore a prima vista: appena il mio sguardo si è posato su quelle letterine colorate, ho sentito un tuffo al cuore ed il mio cervello ha iniziato ad elaborare...
Ed è così che nascono a volte dei progetti grandiosi; parti pensando a come utilizzare un regalo, ti domandi perchè non mixarlo con altri materiali: un dono come quello, in fin dei conti, non può essere usato in maniera banale.
E allora prendi un fondo ovale e due manici in pelle, un gomitolo di morbido filato grigio fumo ed un uncinetto...

Lavori solo su tre lati, lasciando libero lo spazio esatto per inserire il pannello che hai forato su tutto il suo perimetro.

E solo alla fine, quando l'alfabeto ricamato fa ormai parte integrante del tuo nuovo progetto, la morbida stoffa è stata tagliata e cucita all'interno di questo piccolo capolavoro, solo allora, mentre pazientemente dai gli ultimi punti invisibili, assapori il piacere di veder realizzato un matrimonio perfetto!
Feltro, stoffa, fettuccia e pelle... Chi l'avrebbe mai detto?


Bye-Bye girls, ora esco sfoggiando la mia nuova borsetta!

P.S.: Un GRAZIE enorme a Giancarla per avermi fatto conoscere la sua amica che non finirò mai di ringraziare per questo dono: Senza di voi tutto questo non sarebbe nato...

lunedì 17 novembre 2014

BABY

La mia vita è un caos.
E dove non arriva il fato ci aggiungo un carico da novanta io!
Lo so, lo so che non son l'unica, ma credetemi, potrei benissimo entrare nel guinnes dei primati: io non ho mai un solo progetto in corso d'opera, ma almeno tre o quattro... Non potrei sopravvivere senza fili e gomitoli sparsi per casa, la macchina da cucire pronta all'uso, il saldatore e vetrini a portata di mano, cartoncini, fustelle, big shot e timbri  su ogni gradino della scala, uncinetti e ferri da maglia sparsi come suppellettili sui mobili o sul divano...
Una borsa, due o tre collane, una sciarpina, un paio di guantini, un vasetto e una decina di tags a metà dell'opera e da terminare entro... Domani?!?
Magari intervallando la produzione hand made con una torta, una corsa per commissioni varie, due chili di biscottini al cocco, una puntata su Facebook, una cariolata di meringhe e una visita medica!
Ma c'est comme ca... Sono così e non mi potrete cambiare mai!
Corro peggio del Bianconiglio di Alice e son talmente lesta che spesso arrivo prima che il Cappellaio Matto sia riuscito a preparare il The!
Ma, ogni tanto, basta una notizia che non ti aspettavi e tutto il  supercollaudato meccanismo, il caos perfettamente sincronizzato, si blocca.
Ogni progetto in corso perde la sua "pole position" per lasciar posto ad una sensazione, una voglia impellente che mai avresti immaginato di tirar fuori dal cassetto delle idee recondite... Basta così poco a volte... Basta una parola: BABY.
E' nata una piccola bimba, e i miei circuiti impazziti hanno sentito la priorità di lasciare tutto ciò che avevano in progetto per creare qualcosa di unico, di dolce, di morbido, di totalmente baby!

Ferri n°2,5, lana morbidissima in un delicato color bianco.
E il lavoro sale piano piano, dando vita a ricordi di tanto tempo fa...

Una piccolissima cuffietta, che ricorda tanto "La casa nella Prateria", oh che bel periodo quello! Non mi perdevo una puntata e la piccola Laura Ingalls rappresentava un'eroina della dura vita quotidiana!
Ed anche ora, questo stile "Old America" mi affascina... Evito di vestirmi con  cuffia e camicioni provvisti di rouches solo per non farmi rinchiudere in un reparto di neurologia sotto stretta sorveglianza!
Ma la piccola cuffietta, calda ed avvolgente, lo rispecchia in pieno, non trovate? 
Sembra fatta apposta per affrontare il freddo dei prossimi mesi, per proteggere una piccola testolina dai capelli sottili e arruffati!
Il modello l'ho chiamato "Valentina" come il nome di mia suocera che me l'ha insegnato, con santa pazienza, e come il nome di questa bimba, così romantico... Così dolce... 
Auguri piccolina, spero che la vita ti sorrida sempre!

Si ringrazia per la gentile collaborazione la modella: "Filippa Bagiuella" (evitate qualsiasi domanda sul nome, vi prego!) bambola non più giovanissima, la preferita di mia figlia che non l'ha mai voluta scartare nei vari step di sgombero giocattoli, fatto lungo il corso dei suoi ormai quasi  21 anni!

lunedì 27 ottobre 2014

COLAZIONE DA TIFFANY

 
Ma quanto mi piace questo film del 1961! Lo riguarderei in continuazione, e che dire di alcuni gioiellini firmati con la celebre sigla ed inscatolati in cerulee confezioni très chic?

 
Però a me da qualche annetto interessa di più la "tecnica Tiffany" che prende il nome dal celebre maestro Louis Comfort Tiffany che, nei primi anni del '900 creò le meravigliose lampade che portano il suo nome.   

 
Ed è sempre grazie agli esperimenti di questo geniale artista che oggi conosciamo e possiamo utilizzare i nastri di rame (copper foil) che ci aiutano a legare e poi a saldare i nostri vetri!
Oltre Oceano questa tecnica viene chiamata "Soldered Art" e devo ammettere che dalle nostre amiche americane, sempre un passo avanti a noi, ne abbiamo ancora di cose da imparare... 
Però anche noi ce la caviamo mica male, magari arriviamo con qualche annetto di ritardo, ma il gusto italiano è da sempre riconosciuto in tutto il mondo come il migliore!
Ed ecco come trasformare con questa tecnica dei semplicissimi vetrini da laboratorio, per ottenere dei ciondoli meravigliosi, personalizzabili e dal gusto un po' vintage.

Indossandoli diciamo a tutti quanto ci sentiamo "streghe"... O dolci bimbe!
Se viaggiare e la fotografia sono le nostre passioni...

O se abbiamo sempre bisogno di portare un angelo con noi.


Non so voi, ma io un'ala sulla spalla la sento sempre volentieri!

giovedì 9 ottobre 2014

CIAO-CIAO CREATTIVA...

Ci stavo ricascando: poco dopo la chiusura di Creattiva, avevo già scritto un bel post sull'evento... 
Ma poi mi sono resa conto che stavo raccontando le stesse cose di tutti gli anni, perchè ormai lo sappiamo, ce ne rendiamo conto tutte quante che, appena varchiamo la soglia di queste fiere, ci drogano!
Ma certo che è così... Non è spiegabile in alcun altro modo che centinaia di donne ci vadano con il proposito di non spendere ed immancabilmente tutte escano cariche di borse da cui fuoriesce ogni sorta di materiale!
Ma in fondo a noi piace, almeno un paio di volte l'anno, perdere il controllo... Annichilirsi rimirando un espositore di cotonine colorate con le pupille a forma di macchina da cucire...
Allungare avidamente la mano verso quei contenitori stracolmi di argentoni e perline colorate mentre ci appare la visione del gioiello finito, perdere la testa per una colla bicomponente, farsi largo tra la folla come un giocatore di Rugby per riuscire a carpire un timbrino in silicone o gridare con la vocina da bimba che non avevamo più da secoli: "Ohhhh... Che bellllloooooo!!!" riferito ad un pacco da 5 chili di polvere di gesso o ad uno stampo per cioccolatini.
Eh si, noi siamo così: ci basta poco per toccare con un dito la felicità!
E non ce ne importa un fico secco se a casa abbiamo armadi e cassetti stracolmi di materiali mai usati, perchè l'accumulo è il nostro tesoro, sapere di avere qualcosa da parte è nel nostro DNA più profondo, perchè le "scorte" spesso non si toccano, sono sacre!
Noi creative ci affezioniamo ai materiali acquistati, la verità è che ci dispiace usarli... Dai su, che vi ho sentite, mentre acquistate, dire: "E' così bello che non lo userò MAI!"
Vero?
Ed anch'io sono così, non ci posso fare nulla, tengo per anni chiusi nelle scatole e nei cassetti i materiali, ogni tanto li guardo, li tocco, e poi li ripongo al loro posto.
Però, a volte, scatta qualcosa... Non so in che fase lunare o per quale allineamento astrale, ma succede che ogni tanto riesca a creare unendo materiali diversi che, fino a qualche giorno prima mai avrei accostato fra loro, quasi una sorta di magica collisione che può riuscire ad unire bottoni e charms, montature e swarovsky, trasformandone la natura, cambiandone il corso della loro destinazione!
Questa, a volte, è emozione pura... E' la creatività più genuina, quella che non copia, ma prende spunto da un'idea, da un accostamento e da un colore, quella che nasce da un sogno ad occhi aperti!
E' così che sono nati i miei "bottonianello"...
Ed anche i miei "Orecchinibottoni".

Tutto Made by La Zucca Incantata!

martedì 16 settembre 2014

RICAMO DISEGNANDO O DISEGNO RICAMANDO?

Disegnare è sempre stata la mia passione, coltivata negli anni, evoluta grazie alla Scuola d'Arte, sperimentata nelle sue infinite varianti, rincorrendo sempre questa mia voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, giocando con i materiali più svariati...
Lungo la strada ho incontrato mille tecniche, centinaia di colori, incredibili strumenti.
Un ago, in particolare, ha colpito la mia fantasia qualche tempo fa, ed è stato subito amore!
Il Needlepunch, tecnica antica e affascinante, con cui rilassarsi nelle lunghe serate invernali passate vicino ad un caminetto acceso o lasciandosi ispirare, seduti in giardino in una fresca giornata estiva.
Divertendosi a trasformare delle vecchie scatole di biscotti, o abbellendo ciò che più ci piace, perchè è talmente semplice lasciarsi prendere la mano, trasportati da quel movimento rapido che da' una cadenza al nostro lavoro, come un ritmo, una danza che ci trascina nel suo vortice...
Ed è quasi con riverenza che girando il telaio su cui abbiamo "dipinto",  troviamo con stupore il meraviglioso risultato del nostro lavoro!

Uno speciale ringraziamento ad Erika (Country Heart), che mi ha salvato in un momento tragico d'agosto, in cui il mio infila ago aveva pensato di defungere rompendosi a pochi giorni da una manifestazione, inviandomene un set nuovo appena in tempo per i workshop.. Grazie di cuore, senza il tuo provvidenziale aiuto sarei defunta pure io!!!

giovedì 21 agosto 2014

AZZURRO, COME UN CIELO D'ESTATE.



Uno sguardo, ed è subito brivido, amore a prima vista, voglia di contatto...
Quell'azzurro intenso che richiama giornate estive, voglia di vestiti corti, sandali e gelato.
Mi avvicino piano, quasi in punta di piedi, con la paura di allungare la mano e veder sparire quella meraviglia quasi si trattasse di un miraggio...

E invece la prendo, è reale e so che fra poco diventerà mia, una matassa di materia flessibile da plasmare e trasformare!
Ammiro il lavoro mentre sale, giro dopo giro sorrido pensando ai particolari, nulla è lasciato al caso, tutto dev'essere perfetto.
Mi diverto creando mentalmente gli abbinamenti, so già come sarà una volta terminata e un sorriso nasce sulle mie labbra...
Come Alice nel suo Paese meraviglioso, mi stupisco e m'incanto, provo e assaggio fino a trovare le combinazioni e le risposte alle mie domande.
Perchè il gioco è proprio questo: trovare accostamenti e colori, forme e dimensioni, materiali e accessori, senza stancarsi, rincorrendo il sogno...

Finchè, alzando gli occhi, ti accorgi che il sogno è diventato realtà, come un cielo azzurro in una tersa giornata d'agosto!


Filato, chiusura, fondo e manici in pelle di "Infilando" - Bergamo
Cotone per fodera interna Urban Cowgirl/Urban  Chicks di "Savoir Faire" - Bergamo

mercoledì 6 agosto 2014

CARO BLOG, TI SCRIVO...

Caro blog, non ti ho dimenticato, ho preso solo una piccola pausa dalle parole, dalle persone e dalle cose.

Può sembrare impossibile che una Zucca perda le parole per strada? No...
E' quasi incredibile che una Zucca Incantata non trovi la fantasia per dar vita a qualche nuova creazione? 
No...
E' inconcepibile che la Zucca più caciarona e matta del web si isoli? No...

A volte è la vita che te lo impone, a volte il cuore... A volte perchè si sente l'impellenza di prendere le distanze per riossigenarsi, per riposare, per riflettere, per amare.

Amare prima di tutto se stesse, perchè troppo spesso ce lo dimentichiamo.

Amare chi resta sempre al nostro fianco, anche nei momenti più difficili.

Amare questo mondo, nonostante tutto.

E poi, un giorno, svegliarsi ritrovando la voglia di riprendere in mano il filo lasciato; tornare a fotografare, ritrovare alcune parole per esprimere ciò che è troppo difficile raccontare, lasciando all'immaginazione e alla sensibilità di chi vorrà leggere tra le righe le motivazioni e i sentimenti.

Un post che serve solo per sussurrare al mondo: "Ciao, sono tornata..."


Riutilizzo di vecchi bicchieri, in cui si può fondere della cera per formare candele; impreziosendole con del lino su cui si è stampato utilizzando inchiostro StazOne Brown e aggiungendo gessetti creati con stampi in silicone impreziositi da nastrini in organza ed imbevuti di essenze che, al calore della candela accesa, sprigioneranno nella stanza il loro delicato profumo.