Lettori fissi

lunedì 25 giugno 2012

E SE FOSSE CAPITATO A NOI?

Un attimo, solo un attimo... E sotto il cupo rumore la terra trema.
Pochi secondi bastano per perdere tutto: casa, lavoro, affetti, sogni e speranze...
Anche se i mass-media non dicono tutto, non vogliono mostrarci quanto l'Emilia sia stata messa in ginocchio dal terremoto, noi sappiamo quanto sia grave la situazione... Quante famiglie non hanno più nulla, ma nonostante tutto stanno lottando con fiero orgoglio per andare avanti e sopravvivere nonostante tutto.
Non sentite anche voi battere forte il cuore?
E' la voglia di aiutarli, di dare una mano, di non farli sentire soli...
Con questa motivazione nell'animo e tanta voglia di fare qualcosa di concreto che assieme a Ni (Teddy bear's house), Gloria (Il mio antistress), Morena (Un punto un'arte) e Marina (Unica come te), vi invito a seguirci in un progetto bellissimo, una gara di solidarietà che avrà tante sfaccettature, come sono i sentimenti che ci pervadono in questo periodo, e che avrà il suo apice in un contesto da favola: una bellissima Villa Modenese...
Ma non è tutto, perchè ad accompagnarci in questa nuova esperienza ci saranno nomi prestigiosi che tutti noi conosciamo per la loro professionalità ed ora anche per il loro grande cuore:
 










 
Sarà un evento incredibile, una giornata da vivere se potrete e vorrete partecipare sia come "spettatori" che come "attori", di certo conserverete per sempre il ricordo di un momento memorabile, che toccherà ogni corda del vostro cuore e, con soddisfazione, potrete dire: io c'ero!
Percio' seguite i nostri blog, io, Ni, Gloria, Morena e Marina vi condurremo per mano verso una giornata di creatività, solidarietà, spensieratezza e voglia di ricominciare, per noi, per voi, ma sopratutto per loro...

giovedì 21 giugno 2012

NON BUTTARMI, TI PREGO...

"Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
 La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle   persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare  per superarla."

Albert Einstein

Non son sicura di condividere in tutto e per tutto cio' che A.E. scriveva alcuni annetti fa... A volte riuscire a vivere degnamente a dispetto del posto precario o del salario assente è davvero difficile.
Ma sicuramente qualcosa di vero c'è.
La crisi aiuta ad inventarsi cose nuove, ma sopratutto a non sprecare nulla... Proprio come abitualmente facevano i nostri nonni.
Per questo motivo ultimamente sto cercando di usare materiali poveri o di completo riciclo... Già l'avevo fatto in passato, ma più per gioco che per necessità, ora invece l'emergenza di questi tempi ci farà apprezzare sempre più ogni piccola idea che ci permetta di "fare" con poco e di dar vita ad un oggetto bello e utile anche con qualcosa che fino a qualche tempo fa avremmo gettato nella spazzatura...

E' così che nasce questa piccola pochette, carina e utile, per riporre piccole gioie o belletti, la si puo' mettere in borsetta o tenere nel cassetto dell'ufficio per le piccole emergenze...
Si lava in lavatrice e sciuga in un batter docchio, è morbida ed elastica, ha un colore neutro che non impegna e, vi assicuro, è indistruttibile!
Materiale utilizzato: Un uncinetto n°10, Un bottone di recupero, un pezzettino di nastrino in tinta e... 3 paia di collant rotti di vari colori!
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Ed ora passiamo al secondo progetto... Bottoni, tanti bottoni... Che farne? Un bijoux magari... Io ne avevo un bel po' tutti dello stesso colore, ma credetemi che verrebbe benissimo anche utilizzando un mix coloratissimo!
Materiale utilizzato: cordino di cotone x bigiotteria, qualche argentone piatto, un moschettone per la chiusura e... Tanti bottoni!
Non è carina? E con i bottoni si possono fare tante altre cose, ma questo lo scoprirete nei prossimi post della "Zucca Incantata"!!!
Un abbraccio a tutte dalla vostra Zukky...

domenica 10 giugno 2012

IMPERMEAMISY

E' trascorso quasi un mese dal mio ultimo post...
Gli eventi che hanno colpito il nostro Paese e, in particolar modo, alcune famiglie di amici carissimi mi hanno costretta ad un rispettoso silenzio.
Non ci sono parole per descrivere certe disgrazie... Non c'è consolazione che possa far svanire la paura...
Possiamo solo star vicino a loro e far sentire la nostra presenza, anche se il carattere fiero e combattivo di questa popolazione li sta facendo reagire bene, hanno voglia di ricominciare, di buttarsi tutto alle spalle e, proprio per questo, noi tutti li ammiriamo e li incoraggiamo con tutto il cuore!
Certo è che non stiamo passando un periodo facile, le catastrofi si sommano alla nostra economia in sfacelo, la vita sempre più cara e gli stipendi, se ci sono ancora, sempre più esigui...
Per questo motivo torna più che mai alla ribalta il riciclaggio, l'utilizzo di materiale di scarto o "povero" per ottenere qualcosa di utile quasi a costo zero.
E io, in questo periodo, sto creando proprio su questo filone...
Ho tante cose da mostrarvi, ma lo faro' un po' alla volta, come a poco a poco cerchero' di far tornare quel solito spirito che mi sostiene e mi fa sempre vedere il lato positivo delle cose, perchè tutto va preso a piccole dosi... Anche i miei soliti pasticci e le mie disavventure! 
Qui da noi ultimamente piove due giorni si e uno no, e la povera Misy si bagna non poco quando esce in giardino o a fare una passeggiata... La cagnona, infatti, è corredata da un pelo folto quanto un tappeto di Damasco, con livelli di assorbimento acqua degni di una spugna del Mar dei Caraibi...
Il risultato impietoso delle sue uscite estemporanee sotto il Diluvio Universale è una sgrollata sublime che bagna oltre all'accompagnatore anche tutto il muro e il ballatoio di casa fino al soffitto e, cosa da non sottovalutare, il successivo puzzino di lana bagnata che emana nelle 12 ore successive fino al raggiungimento della completa asciugatura!
Urgeva equipaggiare il quadrupede con un degno e funzionale impermeabilino... 
E la Zukky-Chanel ci ha messo pochissimo tempo per progettare e realizzare questo capo Haute-Couture:
Ecco a voi, in tutto il suo splendore, Naomi-Misy in posa col nuovo capo modello Leroy Merlin (reparto tovaglie di plastica), bello, spiritoso con le sue farfalline colorate, adatto alla stazza ormai XXL della nostra insaziabile meticcia e funzionale in maniera sublime! 
(Il cartamodello dell'IMPERMEAMISY è in vendita presso la Zukky-Home-Maison)
Mica male, vero?
Ci vediamo al prossimo progetto di riciclo furbesco...

sabato 12 maggio 2012

TROVA LE DIFFERENZE...

Tempo fa ho creato una borsa molto elegante, con un fascino un po' "vintage"... Molto simile a quella utilizzata dalla mitica Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany", ve la ricordate?

Una bag bella, grande, nera... Very chic!
Ma non l'ho fotografata.
Non l'ho fatto per mancanza di tempo... Per mancanza di pazienza... Per mancanza di "tocco e occhio fotografico" .
L'ho già ammesso tante volte, di pazienza in certi lavori ne ho tanta, proprio tanta... Ma se devo fotografare, allestire un set, cercare dettagli da aggiungere, la luce giusta, la messa a fuoco o lo zoom... Non ce la faccio...
Pero' qualcuno l'ha fatto per me, e credetemi, quando ho visto le foto sono rimasta a bocca aperta!
Lei si che è bravissima... Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirvi chi è, le sue foto e il suo stile sono riconoscibilissimi!!!
E' Ni di "Bear's House", che non ringraziero' mai abbastanza per aver dato un tocco di lustro alla mia creazione!
Non ho parole, sono così professionali che mi sembrano uscite da una rivista di gran moda! Anch'io... Anch'io voglio imparare a farle così...

E allora seguo scrupolosamente i suggerimenti della mia "guru" dell'obiettivo: Utilizza un fondo neutro... 
  
Ma certo! Il muro della mia cucina andrà da Dio... E' giallo!

Metti un filo di perle...

Va beh, proprio le perle non ce le ho... La plastica andrà bene lo stesso?

Un tocco di classe lo dai con un'eterea rosa di seta...

Acc... La rosa mi manca... Pero' c'avrei una ninfea galleggiante!

Un rotolo o due di carta da musica...

(Ma voi ce l'avete tutti un foglio o due di carta da musica a casa???) Va beh, ci metto un giornale di dolcetti e macarons colorati...

 Ricordati una tazzina di fine porcellana Limoges con lattiera annessa...

Facciamo che ci piazzo una tazzina da caffè con la zuccheriera, eh?

E una cartolina Vintage con bambina e orsacchiotto in un angolo, ci sta proprio bene...

Cartolina... Cartolina... Perchè nessuno mi ha mai mandato una cartolina così? Non solo non c'ho la cartolina, ma nemmeno l'orso! Faccio un cambio drastico e ci metto una topa? Ma si, dai... Minnie ci fa la sua porca figura!!!

Ah, mi raccomando... Non scordarti di aspettare la luce migliore per scattare la foto! Quando il sole batte sull'oggetto in modo da illuminarlo al meglio!

...... Luce solare?.... Aspettare il momento migliore?.... Chi, io???... Seeeeeeeeeeeee..... "Ambraaaaaaaa... Vieni un minuto che mi serve il tuo braccio ingessato come cavalletto per la lampadaaaaaaaaa...."
(Si... Per chi non lo sapesse, anche mia figlia ha voluto provare l'ebrezza di un braccio rotto!)

CLIK... CLIK...

Ecco fatto! Bellizzzzzzimeeee... Uguali, Uguali a quelle di Ni! :)
Sono o non sono un genio?

Ed ora vi sfido... Provate a trovare le differenze, se ci riuscite! Ihihihh....
Naturalmente se le prime due foto potrebbero intitolarsi "Colazione da Tiffany" Queste ultime, senz'ombra di dubbio, le chiamerei "Colazione da Zukky"... Noooooooooooooooooooooooooooooooooo?????

domenica 6 maggio 2012

CIAO, MI CHIAMO LINO...

Finalmente un piccolo spazio anche per me... Mi chiamo Lino e la mia è una lunga storia.
Sono nato in una fabbrica fondata nel 1876 che ben presto divenne una delle maggiori e migliori produttrici di filati e tessuti pregiati, dando lavoro a centinaia di persone.
Metri e metri di lino e canapa si srotolavano velocemente e, sotto i telai, si trasformavano in biancheria raffinatissima e candidi scialli eterei...
 
Ma col tempo questa meravigliosa produzione perse la sua nobiltà, e il lavoro comincio' a diminuire, le abili operaie furono licenziate e i maestosi macchinari rimasero muti e pietrificati.
Come molte ditte, una volta fiore all'occhiello di quest'Italia pazza che sta svendendo la qualità e l'unicità che la contraddistingueva, anche io divenni obsoleto e rimpiazzato da materiali sintetici meno costosi che arrivavano da mondi così lontani da questa piccola Valle in cui sono nato.
Solo per caso, qualche rocca di me, finì nelle mani di una creativa un po' sopra le righe, che mi tenne rinchiuso per un po' in uno dei suoi armadi accanto a tanti altri materiali.
Mentre sonnecchiavo tranquillo, qualche giorno fa, mi sentii improvvisamente afferrare da due mani gentili che accarezzandomi iniziarono a trasformarmi dandomi forza ed energia!
Che meraviglia essere riportato alla luce... Rinato sotto un aspetto che mai avrei immaginato, ora posso orgogliosamente mostrarmi al mondo portando alta la bandiera dell'artigianato italiano e dell'unicità per cui ero stato creato.
In fondo, senza peccare troppo di superbia, io sono meglio di altri filati oggi alla ribalta...
Anche se non è facile trovarmi, sappiate che io ci sono e che tutto cio'  che da me scaturisce avrà sempre un fascino d'altri tempi!
Che sia un accessorio o un capo d'abbigliamento, tutti mi noteranno e capiranno che LINO è tornato!

Ringrazio infinitamente Anna, se lei non avesse pensato di affidarmi questo prezioso materiale oggi non avrei potuto scrivere questa storia.

domenica 22 aprile 2012

IL ROSSO E IL VERDE-IL BIANCO E IL NERO


Di solito i miei post sono lunghi... Di solito sono un'inguaribile chiacchierona!
Oggi no, oggi mi sento molto meteropatica, sarà questa primavera che non arriva, che ci fa morire di caldo e poi ci obbliga a rimettere giubbotti pesanti e ad aprire gli ombrelli...
Sarà che in quest'ultimo periodo il surplus di lavoro è decisamente aumentato e la stanchezza di conseguenza...
Sarà che l'idea di un futuro roseo e sereno sta perdendo colore sempre più...
Sarà che ho appena finito di compilare la dichiarazione dei redditi e mi sono resa conto di quanto (tanto!) abbiamo speso e di quanto poco (troppo poco!) abbiamo guadagnato... 
Sarà che spendo sempre di più in benzina e (mistero) dura sempre di meno...
Sarà che a volte m'arrabbio col mondo intero perchè la sanità fa schifo, perchè tanti genitori che hanno seri problemi coi loro bimbi si trovano a cozzare contro medici incompetenti, burocrazia cretina, e incomprensibili incomprensioni...
Sarà che a volte ricevi certe mazzate che fan male, molto male all'anima...
Sarà che nessuno sa dirmi dove diavolo è ubicato il Mulino Bianco, che c'avrei tanta voglia di andare a trovare il nuovo mugnaio e la sua gallina...
Per cui, beccatevi questo rapido post, dove non scrivo quasi nulla, ma dove mostro i miei ultimi lavori.
Il rosso e il verde: due bauletti, capienti e dai colori primaverili (Sperando appunto che arrivi, questa primavera...) Il verde è lavorato con il tulle e gli inserti in pelle riportano una stampa floreale; il rosso è in fettuccia d'organza multicolor, laterali e manici in pelle tinta unita, entrambi sono dotati di piedini d'appoggio in acciaio, all'interno base rigida ricoperta con stoffa in nuance.

Il bianco e il nero: fettuccia bianca, semplice, bella ed elegante anche per una passeggiata estiva... Corredata da bottone ricoperto in stoffa e foderata con stoffa verde a grandi pois bianchi; la nera invece è lavorata con quattro fili di cotone egiziano, nero con screziature marroni, leggerissima, l'interno è foderato con stoffa a pois irregolari bianchi, la chiusura è un meraviglioso ciondolo solitamente utilizzato per bijoux, ma chi l'ha detto che le cose devono avere sempre il solito ruolo?

Non è una meraviglia? E poi... Se un giorno ci si stanca della borsa, lo possiamo trasformare in una collana dal sapore celtico, non vi pare?

venerdì 6 aprile 2012

DESPERATED HOUSEWIVES


Ed anche Pasqua è alle soglie...
Avendo furbamente evitato il mega invito plurifamiliare per Natale, rompendomi debitamente il gomito... Ed essendo riuscita a dribblare, con la furbizia di una volpe, anche il meeting per il mio compleanno, riuscendo ad accaparrarmi il virus influenzale più letale disponibile in quel momento sulla piazza...
Beh... Per Pasqua proprio non potevo rompermi, anchilosarmi, ammalarmi o quant'altro... Avrei fatto sorgere dei seri sospetti!
E allora via, si parte con gli inviti e subito dopo si incomincia ad elaborare il menù, che come sempre, sembra esiguo e ristrettissimo... "Non aspettatevi nulla di che"... "Preparo due cosine così, semplici semplici"... Ma lo spirito dell'Artusi si impossessa di me, ed in men che non si dica mi ritrovo ad occhieggiare capesante e gamberoni... Mazzancolle e branzini.
Alla fine, mi ritrovo in seria difficoltà, non per come e cosa cucinare, ma per riuscire a far entrare nel forno tutte le teglie che ho preparato e sul fornello incastrare l'intera batteria di pentolame che nemmeno nelle Regie Cucine Imperiali hanno mai visto sfoderare tanto acciaio in contemporanea!
Ma sei la solita esagerata! direte voi... E' vero, lo so, ne sono consapevole, ma non ci posso far niente: all'idea di non riuscire ad offrire una gamma di prelibatezze, che vadano dall'antipasto al dolce, degne della Prova del Cuoco, mi fa venire l'eritema.
Ma io sono furba e come una faina pianifico tutto: dalla lista della spesa alla pulizia della casa.
Ma...
Eh si, mie care... Purtroppo c'è sempre un "MA".
Qualcosa nel perfettissimo ingranaggio s'inceppa, e vi assicuro che basta poco!
Pensavo di essere a buon punto con il rassetto della casa avendo già pulito e fatto risplendere tutti i vetri? Ed ecco che cambia subito il tempo e si mette a piovere vanificando i miei sforzi...
Avevo appena ripulito di fino le scale di casa? E Misy ci sale trionfante scrollandosi di dosso erba e terra dopo una sana caccia alle lucertole...
Credevo di aver lustrato a dovere tutto il mobile ed pensili della cucina? Ma il sacchetto della farina bianca mi sfugge di mano schiantandosi sulla mensola ed esplodendo provocando una nube bianca che nemmeno nella bassa Padana in ottobre vedono un nebbione come quello!
E poi c'è il lavoro che prende più del solito... L'assicurazione che scade... Il tour in posta con un codazzo di gente pari a quella che trovate in hotel, il giorno di ferragosto, all'apertura del buffet...
Ma quello che mi fa più arrabbiare e che mi accade sempre in questi giorni di corse forsennate, è arrivare trafelata al supermercato, con in mano una lista della spesa che sfamerebbe una colonia; avere i capelli arruffati per l'umidità, gli occhi cerchiati dal trucco colato perchè il polline ci mette lo zampino e mi fa starnutire una quindicina di volte e gli occhi si arrossano e colano facendo compagnia al naso...
La giacca che fa a pugni col maglioncino, che mi sono infilata all'alba e al buio, senza accorgermi che era proprio quel viola che odio e che non so perchè mai l'ho comprato...
Aver scelto l'unico carrello con la ruota che non gira e che ti fa sudare sette camicie per riuscire a mantenerlo diritto, e che per far questo ti riduci a muoverti di schimbescio con una spalla bassa tanto da sembrare Il Gobbo di Notre Dame, magari zoppicando anche un pochino perchè per lo sforzo ti si è infiammato pure il nervo sciatico...
Ed è in questo drammatico frangente che la incontri...
Incontri LEI, quella che tutte noi abbiamo: "L'Amica Perfetta"...
Colei che è sempre truccata, pettinata, vestita, stirata, manicurata, profumata e... Tranquillissima... Con nel carrello una mozzarella due rapanelli e del pane integrale... INTEGRALEEEE!
Dai, ammettetelo, ce l'avete anche voi, vero?
E vorreste disintegrarvi, evaporarvi, sotterrarvi sotto al cumulo di arance Tarocco nel preciso momento che la vedete svettare in tutto il suo splendore nel mezzo del supermercato.
Ma lei c'ha il radar incorporato nell'orecchino griffato... E vi inquadra subito!
"Caaaarrrraaaaaa.... Quanto teeeempooooo..." E mentre vi bacia voi sentite l'aroma voluttuoso del suo profumo e pregate intensamente che lei non senta con altrettanta nitidezza l'olezzo della vostra ascella pezzata.
Ammettiamolo: sotto-sotto la si odia una donna così... Magari avete anche provato a prenderla in castagna, presentandovi casualmente a casa sua sperando di pigliarla in tutona, calzettone grosso e ciabatta piatta...
E invece lei vi apre con il rossetto geranio in coordinato con lo smalto, il grembiulino candido corredato da rouches e la ciabattina col tacco 10 e, per girarvi ancor di più il coltello nella piaga vi accoglie scusandosi: "Stavo pulendo casa...".
Ed ecco come sentirsi una lavoratrice-casalinga disperata!
E' inutile, dopo un'incontro così ritorno a casa con il morale più basso del tacco 3,5 del mio stivale da battaglia, che non sarà sexy per nulla, ma che è tanto comodo...
Per consolarmi non mi resta che gettarmi a capofitto nel mio magico mondo creativo.
Piglio un po' di rosso... Qualche gufetto che porta sempre fortuna, un tocco di nero che è sempre chic... E magari un bel verde acido che quest'anno mi attira da morire!


Taglio, cucio, uncinetto, imbottisco... Che ne verrà fuori?
Forse qualcosa d'insolito, ma questa è un'altra storia...
BUONA PASQUA A TUTTI!!!