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lunedì 13 luglio 2009

VOGLIO RACCONTARVI UNA STORIA....

Tanti anni fa, un papa' amante della natura, acquistò una piccola stalla costruita proprio in cima ad una montagnola verde, non c'era null'altro intorno se non pochi alberi... Con tanta pazienza e bravura, nel corso degli anni, l'ha sistemata con le sue mani, ha piantato pini e alberi da frutto, costruito scale di pietra e camini, fatto sbocciare fiori dove non si sarebbe potuto credere possibile...
Pian-piano la piccola casa prendeva forma e, pur rimanendo fedele al suo nascere rustico, acquisiva un fascino particolare.
Tutt'oggi la si può raggiungere solo a piedi, percorrendo una vecchia mulattiera fatta di vetuste pietre tra le quali fanno capolino dei teneri fiorellini colorati.
Proprio dietro alla casetta e lungo il perimetro sinistro, si dipana un lungo nastro di bosco fitto, dentro il quale gorgoglia una piccola sorgente d'acqua freddissima.
Tutto è avvolto dal silenzio e dai rumori della natura: foglie accarezzate dal vento... uccellini che cantano... scoiattoli che saltano da un ramo all'altro sgranocchiando noci e nocciole, lasciando cadere a terra piccoli pezzi di gusci.
Sulle grosse pietre che formano il camino esterno sonnecchiano scaldandosi al sole le lucertole; e se si guarda bene sotto ai superbi ciuffi di felci, si può fare merenda con le fragoline di bosco...
L'interno ha un sapore "vecchio", ma accogliente con le sue antiche travi scricchiolanti, un'anziana credenzina con le stoviglie, il grande tavolo di legno che nasconde un po' il caminetto con la sua mensola ingombra di vecchi arnesi arrugginiti, la piccola cucina e la scala di legno che sale ai piani superiori...
Di sopra si trova un minuscolo bagno che sembra adatto solo a dei topini, con la porta rivestita da una tenda bianca traforata a mano da qualche bisnonna lontana, poi subito a destra la camera di mamma e papà con un grande letto di legno fatto a mano dall'abile padrone di casa, come anche il letto a castello nella cameretta attigua... All'esterno di queste due camere c'è un balcone in legno da cui si gode di una bella vista sui prati e sui monti vicini.
Poi la scala riprende a salire ed ecco... siamo arrivati nel posto più "magico"... la mansarda; salendo le scale ci si imbatte in un pannello di legno dipinto con una bianca papera ed i suoi anatroccoli; addossato ad una ruvida parete c'è un grande lettone matrimoniale, sul lato opposto altri due lettini, sono addobbati con lunghe zanzariere bianche che li avvolgono in una nube eterea... Le grosse travi sono un po' basse, tanto che chi è alto puo' rischiare di batterci la testa!
Danno luce quattro finestre bassissime, con le tendine candide che raccontano di tempi lontani, ci si deve accucciare per guardare all'esterno e ci si ritrova col naso a livello dell'alta noce che fa da soldatino davanti alla casa.
Un vecchio baule di legno scuro si impone tra due delle quattro finestre, la sua vecchia essenza è rischiarata da un lungo centrino sul quale riposa una cupoletta di vetro antica che racchiude una piccola Maria Bambina adagiata nella sua culla...
Le grosse travi sono adornate con ogni sorta di ricordo o lavoretto "fai da te": piccoli mazzolini di fiori in pasta di mais, spighe, angioletti, papere e persino una streghina che cavalca la sua scopa!
Le calde notti d'estate, quando piove, si puo' godere nel sentire le fresche gocce che battono ritmando sul tetto... Si sente l'odore di erba bagnata e di terra umida... E' molto rilassante starsene sotto le coperte con la consapevolezza di essere protetti da queste robuste mura.
Questo luogo magico è impregnato di sudore e fatica, ma anche di tanto amore e gioia lasciati tra le mura mentre la si modificava e costruiva, si avvertono le calde risate di estati passate, di giochi e di scherzi, voci di amici e di occasionali passanti che da sempre vengono accolti con entusiasmo, al punto che quell'uomo fantastico che l'ha voluta con tutto se stesso, volle chiamare quest'eremo felice "LA CA' DE TOCC" che nel dialetto locale vuol dire "la casa di tutti".

Ecco, questa è la mia "tana nel bosco" e l'uomo saggio è il mio papà che assieme a mia mamma ha lavorato tanto per renderla così: semplicemente bella sotto ogni punto di vista! Ieri l'ho ripulita dai piccoli ospiti che ci hanno soggiornato per tutto l'inverno e dalle ragnatele, i vetri risplendono e le travi hanno riacquistato il loro turgore con una bella passata di cera...
Spero tanto di non avervi annoiato, ma io adoro questo posto dove ho passato tutte le estati della mia infanzia, e dove ogni anno invito gli amici più cari perchè possano godere anche loro di questa magia infinita! Perciò ho voluto condividerlo anche con voi che mi seguite da ogni capo d'Italia, vi ho ospitato virtualmente con la speranza di essere stata capace di farvi provare anche solo una piccola emozione. Un abbraccio a tutte!